Il fine settimana di incontro dei volontari del Centro Velico Caprera a Riccione si è confermato come un momento centrale non solo di aggiornamento operativo, ma soprattutto di riflessione condivisa sul presente e sul futuro della scuola. Un’occasione in cui formazione, visione e comunità si sono intrecciate in modo naturale, restituendo il senso più profondo dell’esperienza Caprera.
La giornata di venerdì si è aperta con un momento dedicato agli Assistenti di Turno, che ha riunito nuovi ingressi e figure più esperte in un confronto concreto sul ruolo e sulle responsabilità quotidiane. È stato ribadito il valore del percorso formativo, che passa anche attraverso esperienze selettive in base e il confronto diretto con assistenti senior, in un modello di apprendimento fondato sulla trasmissione e sull’affiancamento.
Nel pomeriggio, l’intervento di Raniero Regni e Roberto Ferrarese ha spostato l’attenzione su una dimensione più profonda, quella della relazione. Il benessere in natura, la respirazione consapevole e la capacità di visualizzare e ascoltare sono stati raccontati come strumenti fondamentali non solo nello sport, ma nella costruzione di relazioni autentiche. Caprera è emersa come un luogo che educa proprio perché invita al silenzio, all’ascolto e alla scoperta di sé, dove anche il limite smette di essere un ostacolo e diventa occasione di crescita.
Il cuore dell’incontro si è sviluppato nella mattinata di sabato, con la relazione introduttiva del Presidente Paolo Bordogna, che ha tracciato una rotta chiara per il futuro del Centro Velico Caprera, partendo da una riflessione identitaria profonda. Non un semplice aggiornamento, ma un momento di consapevolezza collettiva su ciò che il CVC è oggi e su ciò che vuole continuare a essere: una scuola di vela e di vita, una comunità di volontari e una realtà educativa fondata su valori condivisi. È stata ribadita con forza la necessità di mantenere coerenza tra identità e sviluppo, evitando derive eccessivamente commerciali e preservando ciò che rende Caprera un’esperienza unica.
In questo quadro si inserisce il lavoro sulla Carta dei Valori, intesa come riferimento strategico per il futuro, fondata su integrità, rispetto per la persona e per l’ambiente, solidarietà e passione. Accanto alla dimensione valoriale, è emersa anche la fotografia di una scuola oggi solida sotto molti aspetti — patrimoniali, organizzativi e reputazionali — ma consapevole della propria vulnerabilità strutturale, che richiede attenzione, prudenza e continuità nelle scelte.
Ampio spazio è stato dedicato ai principali ambiti di sviluppo. Sul fronte didattico, il lavoro sui manuali e sulla formazione continua punta a garantire maggiore coerenza senza perdere la ricchezza delle esperienze individuali. Sul tema della sicurezza, definita un cantiere permanente, è stato introdotto un sistema più strutturato di raccolta e analisi dei dati su incidenti e near-miss, con il coinvolgimento attivo di tutta la comunità. Il brand CVC è stato riconosciuto come un asset strategico da proteggere, non solo in termini di posizionamento, ma soprattutto come espressione concreta di valori etici e responsabilità sociale e ambientale.
Una parte significativa dell’incontro è stata dedicata ai progetti sociali e scientifici, che rappresentano una delle evoluzioni più rilevanti del Centro Velico. Il progetto VITA ha mostrato come la vela possa diventare uno strumento di benessere e supporto per pazienti oncologici, mentre il progetto M.A.R.E. ha confermato il ruolo del CVC come piattaforma attiva nella ricerca e nella tutela del Mediterraneo, coinvolgendo università, ricercatori e volontari in un modello aperto e partecipativo.
Il lavoro è poi proseguito nei tavoli del Consiglio Istruttori, dove i volontari hanno contribuito in modo diretto su temi chiave come sicurezza, ruoli organizzativi e sviluppo delle competenze, confermando la centralità della partecipazione nel modello Caprera.
La domenica ha infine aperto uno sguardo concreto sul 2026, tra evoluzione delle flotte, nuove collaborazioni e strumenti sempre più strutturati per la gestione, la formazione e la valutazione. Innovazioni che si inseriscono in un percorso di crescita coerente, senza perdere il legame con le radici.
A chiudere l’incontro, un ringraziamento ai volontari, riconosciuti come il vero motore della scuola. Un invito a continuare a partecipare, contribuire e mettersi a disposizione, perché è proprio da questa energia condivisa che nasce, anno dopo anno, la rotta del Centro Velico Caprera.





